L’Outstanding Contribution to Photography è un riconoscimento speciale assegnato nell’ambito dei Sony World Photography Awards (SWPA) a quei fotografi il cui lavoro ha avuto un impatto profondo e duraturo sul linguaggio fotografico.
Il vincitore di quest’anno è Joel Meyerowitz, il cui percorso innovativo e influente ha contribuito a ridefinire il modo in cui la fotografia viene vista, letta e praticata in tutto il mondo.
Nato nel 1938 nel Bronx, Meyerowitz è considerato una figura chiave della fotografia contemporanea e uno dei protagonisti assoluti della street photography americana. Dopo aver studiato arte, illustrazione medica e pittura alla Ohio State University, intraprende la carriera fotografica nel 1962, ispirato dal lavoro di Robert Frank. A influenzarlo profondamente sono anche Henri Cartier-Bresson e, negli anni Sessanta, la vicinanza professionale con Garry Winogrand e Diane Arbus, periodo in cui scatta quasi esclusivamente in bianco e nero.
Oggi è riconosciuto come uno dei primi sostenitori della fotografia a colori come forma d’arte “alta”. Meyerowitz ha saputo mostrarne il potenziale espressivo in un’epoca dominata dal bianco e nero, sostenuto anche dal lavoro di William Eggleston. In un momento in cui il colore era spesso considerato volgare o commerciale, lui rivendicava che fosse “più significativo” e dotato di “maggiore potenza descrittiva”. La sua influenza continua ancora oggi a guidare il modo in cui molti fotografi guardano al colore, alla luce e alla composizione.


Nel 1976, dopo quindici anni con la sua inseparabile 35 mm, decide di passare a una fotocamera di grande formato 8×10. Questo cambiamento gli permette di sfruttare al massimo il colore e di ottenere immagini caratterizzate da una nuova ricchezza di dettagli e da una luminosità inedita. Il grande formato rallenta il suo modo di fotografare, favorendo un approccio più meditativo e composto, concentrato sulla luce, sul colore e sulla profondità più che sul “momento fugace” tipico della street photography con la 35 mm.
Con oltre sessant’anni di carriera alle spalle, Meyerowitz ha esplorato la street photography, il ritratto, il paesaggio e il documentario, con più di 350 mostre nel mondo dedicate al suo lavoro. È inoltre ricordato come l’unico fotografo ad aver ottenuto accesso illimitato a Ground Zero dopo gli attentati dell’11 settembre.
Come 19° premiato, Meyerowitz entra a far parte di un gruppo prestigioso di fotografi insigniti del riconoscimento negli anni passati, tra cui Mary Ellen Mark (2014), Martin Parr (2017), Graciela Iturbide (2021), Edward Burtynsky (2022), Sebastião Salgado (2024) e Susan Meiselas (2025).

In occasione del premio, Somerset House a Londra dedicherà a Meyerowitz una grande mostra retrospettiva, in programma dal 17 aprile al 4 maggio 2026. L’esposizione presenterà le sue immagini più iconiche, dai primi anni della street photography ai lavori a colori e di paesaggio, compresi i suoi scatti realizzati a Cape Cod e il progetto su Ground Zero. Saranno inoltre proiettate nuove installazioni video e audio. Il 21 aprile 2026, Meyerowitz terrà un incontro pubblico dedicato alla sua carriera, alle sue motivazioni e alla sua visione della fotografia.
“È un onore essere stato scelto come destinatario dell’Outstanding Contribution to Photography di quest’anno”, afferma Meyerowitz. “Le fotografie che ho realizzato nel corso degli anni mostrano il mondo così come lo vedo e i momenti di bellezza, ironia e sorpresa che si nascondono ovunque, se ci prendiamo il tempo di osservare. Spero che questa mostra inviti i visitatori a guardare con occhi nuovi ciò che li circonda e a lasciarsi coinvolgere dalla vita che si svolge davanti a loro.»
La consegna ufficiale del premio avverrà il 16 aprile 2026 durante la cerimonia dei Sony World Photography Awards, nel corso della quale saranno annunciati anche i vincitori assoluti delle varie categorie.
Silvia Donà